Tu chiamale se vuoi Culle particolari

La culla è simbolo di fertilità, di nascita, di gioia, della casa che si prepara ad accogliere il nuovo arrivo. Come gli animali, anche noi prepariamo il nido per i più piccoli e desideriamo renderlo il più comodo, accogliente e bello possibile. Certo deve essere un ambiente pratico e sicuro per cui le sponde della culla devono essere alte almeno 60 cm per impedire che il bambino riesca a scavalcarle, o la distanza tra le eventuali stecche della struttura non deve essere superiore ai 6, massimo 7,5 cm né devono essere presenti spigoli vivi; ma spesso si dimentica che la culla rappresenta un oggetto di design e un complemento d’arredo vero e proprio, come ogni altro elemento mobile, per questo motivo, oltre alla sua funzionalità, bisogna considerare anche la sua estetica.

Il mondo del design viene incontro a tutte queste differenti esigenze e desideri proponendo diverse culle davvero originali e multifunzionali come la culla Roll di Woody che, appesa alla struttura, oscilla in varie direzioni simulando il movimento del bambino nella pancia della mamma, e, una volta cresciuto il neonato, la culla si trasforma in un comodo tavolino per i giochi; o la culla Bubble Baby, realizzata dalla designer Lana Agiyan, che è costituita da una bolla trasparente di materiale acrilico il cui movimento è ispirato alla tipica bambola russa “Nevalyashka”, che dondola su una base tonda in tutte le direzioni; o ancora la culla sospesa al soffitto che può diventare guscio su un supporto e sedia ad uovo quando il bambino cresce.

Ma nella gamma delle culle particolari entra di diritto la culla a forma di squalo. Forse l’ideatore sarà un fan del celebre film sul predatore dei mari di Steven Speilberg, anzi ne siamo quasi certi. Lo stile e l’inclinazione della culla fanno pensare alla sequenza in cui il mostro ingoia il capitano Quint. Certo ci vuole il pelo sullo stomaco per adagiare il proprio bambino tra le fauci di uno squalo. Siamo però sicuri che più di qualche genitore cinefilo, una mamma oceanografica o più semplicemente chi ha gusti particolari apprezzerà la culla. E comunque al di là dell’estetica se la culla è funzionale alle esigenze del neonato ben venga la culla a forma di squalo. Ma che a nessuno passi per la testa di produrre e mettere sul mercato qualcosa che ricordi le fattezze di Freddy Krueger, perchè sennò addio sogni d’oro e benvenuti incubi.

 

Giuseppe Cottone