Culla Lettino dove dormirà il tenero fagottino?

L’arrivo di un neonato è una delle esperienze più indimenticabili ed emozionanti nella vita di una donna. Ogni mamma è ebbra di felicità e in preda alla voglia di dare al proprio piccolo tutto il necessario e anche il superfluo. Pizzi, merletti, fiocchi, nastri, volants, colori confetto: che sia un maschietto o una femminuccia, poco importa, il corredo per il dolce pargolo è sempre irresistibile. E’ proprio nella scelta degli acquisti che saranno utili ai primi mesi di vita del nuovo arrivato che iniziano tuttavia a farsi strada i primi dubbi. Fra tutti, il dilemma principale: dove dormirà il tenero fagottino? Meglio la culla o la cesta? Entrambe potranno tuttavia ospitarlo solo per i primissimi mesi: vale dunque la spesa, o sarà meglio pensare a qualche soluzione alternativa? E’ innegabile che le culle sono veramente deliziose e pensate apposta per garantire al piccolo il massimo comfort fino ai 4 mesi circa; peraltro molte di esse dondolano, movimento che concilia il sonno. Spesso, dunque, il primo pensiero di una mamma va subito a questi meravigliosi giacigli. Consideriamo però anche i lati negativi. In primo luogo, se pensavate ad una culla da vere principesse o principini, tempestata di pizzi, fiocchi e decorazioni varie, sappiate che i pediatri sconsigliano ogni tipo di fronzolo che possa costituire pericolo per il bambino: meglio un giaciglio sobrio e funzionale, in cui il pupo non rischi di impigliarsi nei vari nastrini o peggio metterli in bocca, compromettendo la corretta respirazione. Il dondolio, poi, può diventare una schiavitù per i genitori: il piccolo potrebbe infatti abituarsi e non riuscire più ad addormentarsi senza. Prendiamo ora in considerazione la cesta in vimini: sicuramente più economica, ha anche il pregio di essere molto maneggevole. La si può infatti portare comodamente in giro per casa e si può inserire all’interno del lettino, che ospiterà il bambino nel periodo successivo, consentendogli così di abituarsi fin da subito a quell’ambiente. Alcune mamme, in preda al dilemma, si trovano ad un certo punto a valutare una terza alternativa: non comprare né la culla né la cesta. C’è chi utilizza subito un riduttore per culla lettino (nei primissimi mesi di vita molti pediatri sconsigliano, tuttavia, questa soluzione, comunque troppo dispersiva per il bambino) e chi invece opta per la carrozzina (da alcuni malvista per una questione d’igiene: il pupo dormirebbe nel mezzo di trasporto utilizzato quando si esce fuori casa).
Quest’ultima scelta, tuttavia, risulta essere molto funzionale e conveniente se si dispone dell’ormai gettonatissimo trio: in questo caso, infatti, la navicella è pensata proprio allo scopo di ospitare il piccolo come una culla, si stacca completamente dalle ruote e dalla parte del mezzo che è a diretto contatto col suolo e dunque soggetta a sporcarsi, è comoda e confortevole.