Culla in legno i perchè della migliore scelta possibile

La parola culla ci riporta lontano nel tempo a quell’epoca del “molto molto lontano” così come si recita nel famoso cartone animato che ha per protagonista un orco verde dal cuore tenero come la panna Sherk. Noi che ci occupiamo di culle a volte dimentichiamo di trattare un elemento tanto antico quanto la storia del mondo. E da che materiale erano composte le culle? Domanda facile e prevedibile: culla in legno. Non a caso per indicare alcuni temi d’interesse storico e archeologico si utilizza la farse contenete la nostra parola “culla della civiltà” appunto.Nello scorrere le pagine della storia possiamo intraprendere questo viaggio a ritroso nell’universo culla in legno.

Perchè la scelta del legno ancora oggi? Le specifiche di questo materiale naturale so importanti per alcune caratteristiche: le principali proprietà fisiche del legno sono la resistenza, la durezza, la rigidezza e la densità (che fornisce l’indicazione delle proprietà meccaniche). La resistenza comprende un numero di caratteristiche eterogenee e varia con il grado di stagionatura o di umidità del legno e con la direzione della venatura. Ma tornando alla storia, per quanto ne facessero assai scarso uso, si sa che i Greci adoperarono delle culle (λίκνον o σκάϕη) in forma di barca per dondolare i bambini. Generale era invece l’uso della culla presso i Romani.

Plauto ricorda spesso cunae e cunabula e fa cenno anche di incunabula, specie di legacci che tenevano fermo il bambino nella culla e gl’impedivano di cadere. Molti primitivi e anche varie popolazioni semicivili e civili (Giapponesi) la ignorano. Essa manca del tutto al continente africano, all’Arabia, all’India e all’Asia di SE., quasi totalmente all’Oceania e all’America intertropicale. La sua necessità nei paesi caldi è minore; il bambino riposa su un giaciglio a terra e viene trasportato direttamente sul corpo della madre (la faccia rivolta a questo).

La culla in legno si presenta distribuita in quattro territorî staccati, nei quali assume forme e sviluppi particolari: 1) l’Australia settentrionale; 2) parte dell’arcipelago malese; 3) l’Europa e l’Asia centrosettentrionale; 4) l’America. Le popolazioni indigene della Siberia e i Lapponi usano ancora culle fatte di un sol pezzo di legno a forma di barchetta. Più probabilmente la culla è di origine asiatica e dall’Asia il ciclo culturale dei grandi cacciatori nomadi (civiltà del totem) la diffuse verso gli altri continenti.