Culla bimbo cosa dice la legge

Una delle scelte più importanti in assoluto per quel che riguarda i primi anni di vita di vostro figlio è senza dubbio quella del modello di lettini con sbarre nel quale il bambino dormirà.
Si tratta di un accessorio infanzia di estrema importanza, intorno al quale ruota l’intera progettazione della stanza del bambino: i lettini con sponde sono fondamentali anche come elemento di arredamento e mentre è possibile rinunciare ad altri prodotti arrangiandosi in qualche modo, è ben difficile evitare l’acquisto di un lettino con sbarre.

Sebbene esistano in commercio vari riduttori pensati per adattare i lettini con sbarre alle esigenze dei neonati, a nostro modo di vedere un bebè nei suoi primi mesi di vita dovrebbe dormire o in una culla tradizionale oppure nella navicella imbottita della carrozzina.
Nel caso si scelga questa seconda opzione, è preferibile staccare le gambe alla carrozzina e riporre la navicella per terra o comunque in una posizione ben stabile e sicura, accertandosi che tutte le parti meccaniche in grado di muoversi o spostarsi siano ben ferme, così da non recare fastidio o danno al neonato.

Non c’è un limite preciso di età entro il quale il bambino può abbandonare la culla e cominciare a dormire in un lettino con sponde e molto dipende dallo sviluppo del singolo bebè, generalmente però i sei mesi di vita vengono visti come una soglia accettabile a partire dalla quale si potrà cominciare a impiegare il letto. Prima di quel termine carrozzina o culla assicurano un ambiente molto più protetto e controllato, entro il quale il neonato riposa tranquillo.

Ma fino a quanti anni può essere utilizzato un lettino a sponde? Tenete conto che, essendo le sbarre regolabili, a scomparsa o rimovibili, il lettino per l’infanzia potrà essere impiegato fino a circa tre anni, altra ragione per cui bisogna fare molta attenzione nella scelta di questo arredo che rimarrà nella stanzetta molto a lungo e dovrà essere sia gradevole esteticamente che funzionale, sicuro e abbastanza robusto da reggere un impiego prolungato nel tempo.

Cosa dice la legge?

Esistono due normative europee che regolano il settore e alle quali culli e lettine devono essere conformi, la EN 1130 e EN 716. Fra i vari elementi precisati da queste norme occorre ricordare che l’altezza minima delle sponde deve essere di sessanta centimetri per impedire che il bambino riesca a scavalcarle con facilità.
Altro dato molto importante è lo spazio fra le singole stecche, previsto fra i sei e i sette centimetri e mezzo: questo per impedire che il bebè riesca a infilare la testa fra le sbarre.

Queste due normative fanno sì che tutti i principali produttori forniscano automaticamente dei modelli di lettini a sponde che rispettano questi requisiti e generalmente è ben difficile trovare nei negozi specializzati o negli shop online dei lettini “fuorilegge”, ma è sempre meglio controllare la conformità alle regole europee.

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